• copertina del libro No musin on weekend
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    Nostalgia di un ricordo: No music on weekend

    A Midsummer Night’s dream, ho pensato. Eppure quella sera di metà luglio – che non so se si può definire mezza estate – erano da poco passate le sette e trenta, in cielo c’era un sole calante – quindi no, non era nemmeno notte – e gli unici sogni che avrei potuto fare erano di quelli ad occhi aperti. Eppure, per qualche strana associazione di idee, è proprio a quella commedia shakespeariana che ho pensato mentre varcavo la stretta porticina che mi avrebbe portata al pergolato dell’amore delle Serre Torrigiani: un giardino nel centro storico diladdarno, a Firenze. A convincermi a partecipare alla presentazione del libro (o meglio: saggio musicale)…

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    Mezzo metroquadrato di felicità

    E se poi non va come avevo immaginato?Eravamo in spiaggia a bere birra con le schiene appoggiate ad un muretto e a riflettere sui massimi sistemi della vita. Luigi aveva già finito l’esame di stato, io, invece, ero ancora in ballo con gli orali: di lì a poco sarebbe stato il mio turno. Ci incontravamo quasi tutte le sere: uscivamo con il gruppo e poi passavamo la notte a chiacchierare. Tutte le volte ci ripromettevamo di aspettare l’alba, ma puntualmente arrivate le 4.00 cominciavo a dare i primi segni di cedimento, così decideva di riaccompagnarmi a casa, forse anche impietosito dal vedermi congelare per l’umidità: non avevo ancora imparato a…

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    MANUALE DI SOPRAVVIVENZA ALLA QUARANTENA: La Piccola Farmacia Letteraria

    Il 9 Marzo 2020 la vita degli italiani è cambiata.Siamo tutti costretti a stare ognuno nelle proprie abitazioni. Possiamo uscire solo per necessità: lavoro e spesa. Punto. Lo dice la legge. Non so bene quanto durerà tutto questo. So che dopo due settimane di reclusione vago con lo sguardo fuori dalla finestra alla ricerca di parole che rendano giustizia all’intervista fatta due giorni prima del fatidico decreto a Elena Molini proprietaria de La Piccola Farmacia Letteraria. Due giorni prima – questo pensiero mi blocca – potevo uscire per incontrare gente in piazza, nei teatri, al cinema, in libreria. Potevo pranzare, cenare insieme ad altre persone e bere più del solito…

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    L’uomo alla finestra

    Come al solito sono in ritardo, @dadinski_ sarà già seduto al tavolino del bar dove ci siamo dati appuntamento. Dario è l’illustratore che oggi dovrò intervistare: scriverò su di lui per la rivista letteraria per cui lavoro. – Ordina pure se vuoi, – gli dico inviandogli un audio su whatsapp, – cinque minuti e sono da te. So bene che non saranno solo cinque, i minuti. Allaccio le scarpe. Afferro l’ultimo ombrello superstite. È uno di quelli sgangherati che alla prima folata di vento mi abbandonerà in balia delle intemperie. Non ho di meglio, ho uno strano rapporto con questi oggetti: li dimentico sempre, ovunque! Uscita dal portone, mi affretto…

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    Una fitta serie di pensieri stretificati

    Il mercoledì è il mio giorno. Quello che dedico a me.Inizia un po’ dopo le 15, quando esco da lavoro e rientro a casa: poggio tutto ciò che non mi serve, cambio borsa e ci infilo tutto ciò che mi è indispensabile. Il libro che sto leggendo, la mia agenda-quaderno-diario, il mio notebook e due quadratini di cioccolato fondente. Ah! E la penna, rigorosamente blu.Quando chiudo la porta alle mie spalle parte il mio rituale. 15.30: seduta dalla psicanalista. 16.15: biblioteca fino a mezzanotte.In biblioteca scelgo accuratamente una delle poltrone in pelle: deve essere distaccata dalla sala, lontana dagli studenti e deve avere una presa elettrica nelle vicinanze per caricare…

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    Non è Successo Niente ovvero QUANDO LE COSE BELLE SUCCEDONO

    Il taxi mi lascia in via Costantinopoli 58. Anche se è il 29 dicembre (e sono a rischio assideramento), resto in attesa sul marciapiede opposto a guardare quella porta. Tranne qualche coraggioso fumatore e me, per la via non c’è anima viva. Dopo qualche minuto (il tempo necessario perché le mani si intorpidiscano dal freddo) mi decido ad entrare accompagnata dal pensiero felice che anche qui succedono cose belle.Così varco la soglia dell’Officina Maremosso. Un progetto nato nel 2017 nella zona di Porta Napoli, Taranto (tra il porto mercantile e la stazione ferroviaria). Si tratta di una vera e propria officina sociale allestita all’interno di un vecchio capannone ottocentesco che…

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    ELLY NEL PAESE DELLE SUE MERAVIGLIE

    In un piccolo e colorato angolo di fantasia ho incontrato Elly. Lei lo chiama: “il mio personale angolo di magia”. È un luogo sotterraneo, ma molto luminoso. Prima di entrare sfilo le scarpe, Elly mi ha parlato dei prati di stelle e voglio camminarci a piedi nudi. Si possono incontrare degli alberi parlanti, vorrei sedermi sulle immense radici e conoscere la loro storia. Ma non prima di aver ascoltato quella di Elly, che, sgambettando, balza giù da un’amaca appesa tra due fiori giganti. Atterra su una immensa scrivania di legno su cui sono sparpagliate matite colorate, pennarelli e una vecchia scatola di acquerelli. Elly è solo l’abbreviazione del suo nome:…

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    Una passeggiata con Diletta

    Passeggio tra i miei pensieri, con le mani in tasca per riscaldarle dal freddo di questo umido pomeriggio autunnale. Una casa color burro e miele di castagno distoglie la mia attenzione da tutto il resto. Sulla facciata sei finestre: due più grandi come occhi spalancati sul mondo, le altre più piccine. Il portone è socchiuso. È un invito ad entrare. Mi viene incontro una donna, ha un sorriso che mi toglie di dosso il grigio plumbeo del cielo di oggi. Lei è Diletta Mazzoni. Mi accoglie con entusiasmo tra la sua fantasia, con un inconfondibile accento fiorentino e mi accompagna in una passeggiata tra i suoi colori. Sul retro della…