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    la Luna di Percival

    Dalla cucina arriva un leggero baccano.Qualcuno deve aver versato dell’acqua bollente in una tazza. Sì, bollente. Non so se lo avete mai notato, ma lo scroscio dell’acqua calda fa un rumore inconfondibile. Fredda o calda che sia, l’acqua produce suoni completamente distinti: lo so bene io, attento osservatore, dotato di un udito sopraffino.L’aria sembra dare conferma alla mia sagace intuizione: annusandola mi accorgo che quell’acqua è rapidamente diventata camomilla. Alle 5.00 del pomeriggio? Brutto segno, deve essere nervosa.Apro un occhio, poi l’altro. Sbadiglio pigramente osservando un dolce uccellino che plana sull’olivo del giardino.Sono indeciso se saltare giù dal davanzale per inseguire il pettirosso, o raggiungerla in cucina per sincerarmi che…

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    CHE VINCA IL MIGLIORE

    Da Bambino avevo la strana tendenza a definirmi brutto. Spiego meglio. Se qualcuno, ad esempio un amico di famiglia, si chinava verso la mia faccia, minaccioso dal mio punto di vista di cinquenne, per elargire complimenti del tipo: “Che carino che sei, quanti anni hai?”, si sentiva puntualmente rispondere: “Io sono brutto! E la mia età non è un problema tuo!” Turbe psichiche? Maltrattamenti genitoriali?   Nulla di tutto questo. Neanche l’inconscio c’entra in questa faccenda. Dunque nessuno provi a dargli la colpa (visto che ormai la moda è quella di attribuirgli tutti i problemi). Sono sempre andato molto d’accordo con me stesso, così come ho sempre avuto il pieno…

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    UN MANCATO PREMIO NOBEL (anzi due)

    Sudo.La sabbia blu dentro la clessidra scivola a rilento mentre il calore secco della sauna comincia a farsi sentire. Brucia la pelle. Invoglia le ghiandole sudoripare a piangere. E intanto la sabbia scandisce il tempo che scorre. Che va. Dove? Mi verrebbe quasi da chiedere.Chiudo gli occhi. Lascio i miei pensieri vagolare, ripercorrere la giornata. Anche oggi non ho fatto molto. Sveglia presto (forza dell’abitudine). Colazione: grandi abbuffate, grandi sorrisi. Un ciao, buona giornata e poi una lunga passeggiata in una soleggiata giornata di febbraio. Il mare si agita forse per via della leggera brezza che tira.Cammino lentamente: metto un passo davanti l’altro. Cerco un posto che mi ispiri, in…

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    OGGI

    TIC TAC TIC TAC TIC TAC L’inesorabile scorrere del tempo non mi aiuta affatto.Mi faccio una violenza a levarmi il piumone di dosso. Il gelo nella stanza mi afferra immediatamente e coalizzato con quello del mio stomaco (sì: si può produrre freddo interiormente) provoca una paralisi istantanea ai produttori di serotonina (già scarsi e pigri). Così, agile come uno stoccafisso, passo da morta a seduta. Ed ecco qua: Quindi mi copro di vesti calde e comode e sono pronta. Pronta per fare che? TIC TAC tic tac – NOOO! – È di nuovo tardissimo. La mattina è andata (di nuovo). Scosto le tende. – NOOO! Oggi c’è perfino il sole!…

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    VORREI MA NON POSSO: questioni di libertà?!

    È sabato mattina e mi sveglio col mal di testa. Tutta colpa del nuovo profumatore per ambienti al gusto cannella che ho comprato la scorsa settimana. Ha un odore particolarmente intenso, ma non ci posso fare niente: mi piace troppo. Forse perché mi ricorda le persone. Mi ricorda la mia vicina di casa nonché amica di giochi: avevamo 4 anni. Ricordo che trascorrevo interi pomeriggi da lei con sua madre che di là in cucina ci preparava french toast e noi a giocare nel salotto sempre pieno di caramelle, cioccolatini e chewing gum alla cannella che adoravo tanto. Mi ricorda i tempi dell’università, degli amici in Erasmus e in particolare…

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    ZANZIBAR

    Tutto è cominciato con quel maledettissimo film d’amore. Non ricordo nemmeno il titolo, ma ricordo che era proprio una di quelle classiche storie in cui due si incontrano e l’universo intero decreta che loro due così lontani, diversi e ad un passo dal matrimonio con altre terze parti, sono destinati a stare insieme per tutta la loro vita. Insomma le storie dal finale banale e scontato del “vissero per sempre felici e contenti“, che mi hanno sempre fatto sorgere un unico dilemma: ma cosa accade veramente dopo la dichiarazione di amore eterno? La mia risposta, da qualche anno a questa parte, è che dovrei smettere di guardarli.In realtà quando vidi…