• racconti a tema

    CANTO XXV DELL’ODISSEA

    Sbuffo. Riprendo a intrecciare. Ma loro vogliono Itaca, la mia isola, il mio regno e non me, la sua regina. Non mi ama nessuno!  Mi avvicino alla finestra, cerco nel mare ma è deserto, solo acqua sotto il cielo. Conto sulle dita. Mi sono rimaste Euriclea, qualche ancella fidata, l’araldo Medonte e il povero Femio, costretto da questi porci a cantare. Sospiro, mi tocco la fronte. Nel cielo due corvi volano insieme. Scatto in piedi.  «Ancelle, presto, chiamate Medonte!»   L’araldo è in piedi al mio fianco. In silenzio segue il volo. Corruga la fronte. I corvi compiono dei cerchi come in una spirale. Su di loro piomba un’aquila. I corvi…

  • racconti

    Così, sono morto

    Sono entrato alle otto e mezza precise di mercoledì.  Lei ha aperto ed è scappata subito in cucina lanciando parole. Ho compreso solo uno scusa, cena, finire. Mi sono ritrovato da solo nel salotto. Una tv Panasonic da 40 pollici inserita nel muro, forse lo vendono così, con lo schermo incorporato, un divano tre posti larghi con i poggiapiedi elettrici, un mobile con una collezione di dvd del corpo umano, di film di Harry Potter e un sacco di fotografie che ho preferito non guardare per non fantasticare storie, passati o altro e rimanere vergine della sua conoscenza. Mi sono seduto sul divano cercando di occupare meno spazio possibile e…

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    Miss Hilda e Il libro per signore di Mr. Godey

    Darling House era un agriturismo pacifico e solitario. Si ergeva sul clivo di una collina ed era circondato da dolci pendii verdeggianti; a valle c’era un torrente, dietro alla casa cominciava un sentiero sterrato che aggirava le colline e conduceva a valle e, nelle mattine serene, dalle panchine sistemate sotto al gazebo davanti all’ingresso si poteva vedere il mare. I fiori, le fontanelle di granito, le statue finte-greche e il ghiaino sotto agli ombrelloni del dehors completavano il quadro.   Darling House era il posto perfetto. Sono stato un professore universitario per trent’anni. Ho smesso di insegnare da un po’ di tempo, e con la pensione e i risparmi di tutta…

  • racconti

    NAKED. Una storia violenta

    #1 Mi chiamo Matilde, per via di un vecchio fumetto femminista che mia madre adorava, e domani sarà il mio compleanno. Sempre se ci arrivo a domani visto la situazione in cui mi trovo: nuda di fronte ad otto stronzi armati fino a i denti. Non che mi capita spesso – è la mia prima volta – di trovarmi di fronte a un plotone di esecuzione, ma la situazione lo richiedeva. La situazione si chiama famiglia. Sono l’ultima di tre sorelle, nate a Lampedusa, da genitori misti. Papà di Tunisi, arrivato con una di quelle fantomatiche barche che si vedono  la sera al telegiornale mentre frustrate casalinghe cornute sfornano cavolfiori…